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Cosa significa fare impresa sociale oggi?

Ce lo racconta l'esperienza del Progetto FARE (Formare, Assistere, Rapportarsi, Educare), coordinato dal Consorzio Ruini Impresa Sociale e approfondito sulle pagine della rivista Libera Cooperazione di luglio 2026.
(L'articolo è disponibile a questo link)

Al centro di questo percorso ci sono due cooperative sociali che operano nel territorio romano e laziale, Eureka I Onlus e Segni di Integrazione Lazio, unite dalla volontà di rinnovarsi per rispondere meglio ai bisogni della comunità e di lavoratrici e lavoratori.

Il progetto è nato con un duplice obiettivo: rinnovare l’assetto organizzativo delle cooperative per affrontare in modo mirato e concreto le sfide odierne e potenziare la rete di supporto al territorio per garantire accesso ai diritti per le persone fragili e sostenibilità sociale.

I pilastri e i risultati del progetto:

Gestione del ricambio generazionale e Benessere Organizzativo
Attraverso attività mirate di ricerca e counseling organizzativo di gruppo, la Cooperativa Sociale Eureka I ha favorito il supporto psicologico e professionale dei/lle dipendenti.

Questo ha permesso di migliorare la qualità della vita lavorativa, offrire un supporto diretto e mirato a ottimizzare la self efficacy, riflettere sulla percezione del carico delle responsabilità e sviluppare le reti di sostegno e di aiuto tra colleghə nelle situazioni di criticità lavorative.

Digitalizzazione e abbattimento delle barriere comunicative
Per la Cooperativa Sociale Segni di Integrazione Lazio, il percorso si è concentrato sull'analisi dei flussi comunicativi (in particolare tra LIS e utenti/uffici) e sull'autonomia dei soci sordi.

L'ascolto partecipato ha fatto emergere la necessità di digitalizzare i processi e di potenziare l'uso di soluzioni video, riducendo i tempi di attesa e migliorando l'interazione sia interna che con i partner di rete.

Co-progettazione e visione condivisa

Gli incontri multidisciplinari hanno generato strumenti concreti, come criteri per lo sviluppo di piattaforme digitali di video-interpretariato, mappature delle criticità e una chiara individuazione dei fabbisogni formativi.

Il Progetto FARE si conferma, così, un intervento capace di coniugare la sostenibilità economica e organizzativa con un forte impatto sociale sul territorio, dimostrando quanto il lavoro in rete sia la chiave vincente per il welfare del futuro.

Il Progetto F.A.R.E. Formare Assistere Rapportarsi Educare è finanziato con i fondi dell’Avviso 61 Foncoop – Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua delle Imprese Cooperative.